E’ qualcosa d’incomparabile svegliarsi con la musica che ti ha regalato qualcuno.
(Chissà, forse la gioia che porta un nome di persona è quella più pericolosa di tutte.)
E’ qualcosa d’incomparabile svegliarsi con la musica che ti ha regalato qualcuno.
(Chissà, forse la gioia che porta un nome di persona è quella più pericolosa di tutte.)
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Da oggi in poi non penserò alle persone in termini di idee, ma di pelle e corpo.
E mi lascerò governare dalla musica.
Non esce altra parola da me quest’oggi. Lasciate che mi limiti ad ascoltare.
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Natale natale…è già passato??
Qualsiasi cosa significhi, ho dormito (quasi) per tutto il tempo.
Sonno arretrato dite?
No, sogni, arretrati.
Ah, auguri retroattivi.
Pubblicato in Serena | Contrassegnato da tag albero, natale, noel, sogni, Xmas | 3 Commenti »
Ho iniziato la giornata scivolando per le scale.
Ho rimbalzato sul sederino, ponf ponf.
Merd.
Diciamo pure che tutta la giornata è stata un grande scivolone.
Nervosa, nervosa, nervosa, ho fumato troppo, mangiato tanto, lavorato zero, o quasi.
Solo stasera, la musica francese, mi ha depurato polmoni-stomaco-cervello-anima, se esiste.
Ma non ha portato avanti il lavoro al posto mio.
Merd.
Passare la notte al pc. No.
Ancora un pò soltanto…
Update delle 1.06: grazie erica, sei un tesoro.
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Nel posto dove lavoro può accadere che durante la cena aziendale si verifichi uno stretto gemellaggio fra un collega uomo e una collega donna, mentre volano risatelle stridule, i flash sputtanano impietosi i brufoli della segretaria e io mi domando ma cosa cacchio c’è in queste polpette. (Ora che ci penso, avrei anche potuto spostare “impietosi” dopo “brufoli”… meraviglie della lingua italiana)
Nel posto dove lavoro può anche accadere che durante la cena in questione il capo ti fissi una scadenza per domenica pomeriggio. Ho sempre odiato le domeniche. Quelle feriali quanto quelle festive. Non mi ci rassegnerò mai: da domani fondo il partito del Sabato-bis.
Ah, nelle polpette c’era segatura.
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E’ ufficiale.
Sono paranoica.
Sono sicura che i commessi di Zara pensano che sono matta.
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